From day 7pt to… GAME OVER

Giorno 7 pt. Mi ero ripromessa di non farlo e invece ci sono ricascata. In preda alla sensazione negativa che si è impadronita di me da ieri, ho fatto un test casalingo e con mio sommo stupore dopo qualche minuto si è palesata una seconda linea rosa, non marcata come la prima, ma presente. In un mix di panico e incredulità inizio (altra cosa da non fare) a cercare cosa può voler dire, se veramente stavolta ce l’ho fatta e…niente la mia solita sfiga. Il test che giaceva nel cassetto dimenticato da mesi, è di una marca nota per fare questo scherzetto dei “falsi positivi”. Quindi quei 3 secondi di felicità si trasformano in frustrazione, desolazione e tristezza perché la vita in questo mi sta davvero prendendo per il culo. Mi accontento di fermarmi qui? Ma no certo che no! Sarebbe stato fantastico aspettare lunedì come avrei dovuto fare sin dall’inizio, invece compro il test di gravidanza più sicuro sul mercato, il clear blue, me ne sbatto che andrebbe fatto “con la prima urina del mattino” e che “magari è troppo presto per farlo” e anche che “non è saggio farlo dopo essersi bevuti due litri d’acqua” e  sbam arriva la bastonata “NON INCINTA”. Ora dopo aver pianto lacrime che nemmeno sapevo di avere, mi sono ricomposta e andrò avanti, come ho fatto finora, un passo dopo l’altro. Ho altre due vite congelate che mi aspettano, quindi un minimo di speranza nel cuore la devo conservare per loro. Ho due potenziali figli in azoto liquido e non posso di certo lasciarli lì al gelo. E poi la vita non si ferma qui, va avanti e anche se è più facile a dirsi che a farsi ad un certo punto ci si deve rassegnare al proprio destino, forti del fatto di sapere di aver fatto tutto ciò che era in nostro potere per cambiare le cose.

  • Questo lo scrivevo ieri, al settimo giorno post transfer e ho deciso di non pubblicare l’articolo, questo articolo infatti è in crescita, in divenire. Un’altalena in cui voglio portarvi, ma solo tra un po’. Per ora continuerò a scrivere e vedremo dove mi porterà questa marea

Giorno 8 pt. Questa mattina è accaduta una cosa meravigliosa. Mio marito ha fatto un sogno premonitore e ha voluto farmi ripetere il test clear blue con le prime urine del mattino. In questo sogno vedeva una piuma di un uccellino e stamattina la piuma l’ha trovata davvero. Io sono convinta che sia suo papà che siamo andati a trovare ieri al cimitero ad avergli mandato un segnale. Sta di fatto che io ancora non ci sto credendo, “Incinta 1-2”. Dovrei essere al settimo cielo, dovrei saltare come un grillo, qualunque donna che aspetta questo risultato lo farebbe. Ma allora perché non riesco ad essere felice? Semplice, ho paura, ho una fottutissima paura che sia un’altra gravidanza biochimica, ho paura che tra due giorni farò le beta e i valori saranno bassi o si saranno azzerati, ho paura di illudermi e quindi preferisco negare l’evidenza. Penserete che sono pazza, ma credetemi che chi si imbatte in questo percorso sa di quanti ostacoli è fatto. Io so di cosa parlo perché l’ho provato sulla mia pelle. Quindi calma e sangue freddo. Sarò mai serena? Chi lo sa. Per ora no, però un pezzettino del mio cuore batte più forte perché un test positivo io non l’ho mai visto, MAI! L’ho persino mandato in foto alla mia DOC e mi ha mandato le manine che battono e un cuoricino. Non mi resta che sperare che stavolta non sia un’illusione. 1.1 e 2.1 se ci siete, battete un colpo, però bello forte, così ogni dubbio sparirà e potrò, anzi potremo, magari, finalmente, goderci un po’ di felicità.

Giorno 9pt. Oggi il mattone di ansia che mi si era piantato sullo stomaco da ieri mattina a fino a pomeriggio inoltrato è finalmente sparito. Non dico che la positività si sia improvvisamente impossessata di me, ma almeno ho le emozioni sedate. Bè vabbè sedate è un parolone, mi sono svegliata alle 5.30 del mattino ed è stato impossibile riaddormentarmi fino alle 8. I miei pensieri hanno vagato dal valore “giusto” delle beta, a se fosse troppo basso e se poi non crescesse, o se magari si fosse azzerato. E poi perché non mi fa male il seno? Nemmeno un accenno di gonfiore. Eppure la scritta l’ho vista. “Incinta 1-2”, lo stesso nome dei pinguini. Dolce coincidenza. Poi sono passata al delirio, a imbiancare la stanza, ma di che colore e se sono gemelli e se invece è uno. E in caso come lo dico? Sì, ma frena amica. Devi prima arrivarci. E se arrivassi all’ecografia e non sentissi il battito? E se invece lo sentissi? O magari due? Vorrei sentire un tamburo impazzito e lasciarmi andare ad un pianto infinito (ho fatto pure rima). Ecco questo è il mio cervello in questo momento. Direi bene, ma non benissimo. Domani mattina voglio andare presto e spero di avere i risultati quanto prima. Ho tantissima paura, ma ormai manca davvero poco.

Giorno 10 pt. Appena rientrata dalla colazione post prelievo. Risultati oggi pomeriggio. Mi sento come al liceo quando dovevano uscire i quadri dell’esame di maturità o quando all’università aspettavo di essere interrogata ad un esame. No bugia, mi sento molto peggio di così, anche se in realtà ero molto più agitata ieri sera. E vai di gocce. Tilia Tormentosa, spazza via i tormenti dell’anima. Una specie di tavor al naturale, solo che per avere gli stessi effetti dovresti berne 4 bottiglie da un litro, mentre le dosi consigliate non superano le 30 gocce al giorno. E niente, ora attendo. Ripenso a tutti i passi che abbiamo fatto prima di questo. Primo giro, 10 ovociti, 8 buoni per la fecondazione, 5 fecondati, 3 embrioni. Primo embrione, ciclo prima delle beta. Gli altri due me li avevano trasferiti insieme, beta positive, ma bassissime. “Signora, noi diamo positive le beta a partire dal 10, lei ha 13, quindi o se n’è impiantato solo uno e in ritardo perché i congelati possono essere più lenti, oppure è una gravidanza biochimica”, “Mi scusi sarebbe?”, “In pratica l’embrione si impianta, ma poi stacca subito, aspettiamo una settimana e ripetiamo il prelievo”. E purtroppo i valori crescevano poco e male  e anche se ci siamo aggrappati con tutte le forze a quella speranza, le possibilità che andasse a buon fine erano pochissime. Secondo giro, stimolazione andata male, produco solo 4 ovociti, se ne feconda solo uno e decidiamo di congelarlo dato che il primo attecchimento c’era stato con i congelati. Stesso film, beta bassissime, ma stavolta non mi lascio illudere. La fiammella della speranza c’era sempre, ma stavolta ero già pronta. Terzo giro, produco 8 ovociti, di 5 idonei ad essere fecondati fecondato uno perché i valori del mio amore erano bruttini a quel giro. Trasferiamo da fresco, spero fino alla fine, ma purtroppo arriva il ciclo. Game over. Lacrime, frustrazione, senso di inadeguatezza. Decidiamo di cambiare centro. Forse la strada che stavamo percorrendo non era quella giusta. Nuove visite, nuovi esami, nuove speranze. Primo giro, stimolazione interrotta perché le mie ovaie non lavoravano come avrebbero dovuto. Forse anche loro ne avevano le balle piene. Secondo giro, 15 ovociti, 12 buoni per essere fecondati, 9 si fecondano correttamente. 4 arrivano allo stadio di blastocisti e vengono congelati e a me sembra già un miracolo. 1.1 e 2.1 trasferiti, 3.1 e 4.1 mi aspettano nel surgelatore…ed arriviamo ad oggi. Una pagina ancora da scrivere nel nostro libro della vita. Siete ancora con me pinguini?

Ore 16.00 arriva l’ennesima bastosta. Valore beta 11,80. La mia più grande paura si è palesata sotto i miei occhi in un secondo. I miei pinguini non ci sono più. Lasciano lo strascico di aver attecchito e poi essersi staccati, di nuovo. Sono talmente triste che non riesco nemmeno a piangere. Game over.

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