Da #potenzialmenteincinta a #decisamentenonincinta. Giorno 3.

Ieri non ho scritto. Ho voluto dismettere i panni da #potenzialmenteincinta ed essere solo io per una giornata. Mi piacerebbe vivere questi giorni in cui sto cercando di far pace con me stessa e con il modo, con quella sensazione di “sospensione” che si ha appena ci si sveglia. Avete presente? Apri gli occhi e la testa ci mette qualche secondo prima di ricordarti quello che è successo. Il tuo corpo è abbandonato, in relax totale. Ecco mi piacerebbe vivere con quella sensazione lì per un po’. Perché in realtà come ci si sente dopo tutte queste sconfitte? Impotenti. Non avevo mai considerato di non poter controllare tutti i progetti della mia vita. Io che ho sempre ottenuto quello che volevo, non senza sacrifici intendiamoci. Il mio lavoro, la laurea e anche mio marito(sì perché all’inizio non mi voleva mica. Io invece l’ho amato subito, ma questa è un’altra storia). Mi sono sempre impegnata, a volte costantemente, a volte meno, ma alla fine sono sempre arrivata all’obiettivo, quindi questo per me è davvero estremamente frustrante. Sono convinta che se qualcuno ci dicesse che tra dieci, veni, trenta tentativi finalmente otterremo la gioia di un figlio, saremmo disposte a farci torturare in eterno, in questa agonia di aspettative e attese, buchi sulla pancia e pastiglie, analisi del sangue e controlli ginecologici. E dico saremmo perché siamo tante, troppe. Ma siamo forti e andiamo avanti. A noi tutte un enorme in bocca al lupo!

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