Tutte le (mie) donne della PMA

Mamma come nascono i bambini? Eh amore mio, se mai avrò l’onore di poter rispondere a questa domanda sorriderò guardandomi indietro, ma dubito che ti parlerò di api e di cicogne(anche perché la mia cicogna è risaputamente ubriaca). I bambini nascono da una mamma e da un papà, però a volte hanno bisogno di un aiuto e quindi esistono tante persone speciali che possono aiutare queste mamme e questi papà. Le mie persone speciali formano una squadra anche se non lo sanno. La mia squadra ormai è diventata numerosa ed è composta da me, dal mio super amore e da tutte le mie donne della PMA. Immagino la mia squadra capitanata dal Boss, la ginecologa. Sotto di lei vengono valutate tutte le proposte e le necessità delle altre componenti. All’inizio è stata dura con noi, ci ha messo subito con le spalle al muro, ha testato la nostra resistenza, ha cercato di capire quanto eravamo disposti a penare in questo cammino. Ci ha fatto piangere sbattendoci in faccia la realtà, ma non ci ha mai mentito o illuso. Poi è diventata un’amica, una mamma, una confidente, un po’ tutto quello che serve per andare avanti in questa strada tortuosa. La osservo mentre pensa, mentre studia la prossima mossa nei minimi dettagli. Non lascia niente al caso o niente in dubbio. Non so se dorme mai, se mangia, se si riposa, so che per noi c’è sempre, la nostra certezza in questo mare di caos. Poi c’è l’endocrinologa. Lei è la più latitante, ma è anche la più tifosa, fa il tifo per noi da molto prima che la mia squadra diventasse tutta al femminile. È molto dolce e materna, lo è dal primo giorno che ci ha accolto disperati nel suo studio ed ha tentato di rimettere a posto la mia tiroide malandata. Segue la nutrizionista biologa (consiglio a tutte coloro che stanno intraprendendo questo percorso di fare un giro sul suo blog clicca qui) Lei purtroppo l’ho scoperta solo dopo il mio ultimo fallimento. Mi ha preso per mano e mi sta accompagnando alla scoperta dell’alimentazione più corretta per me che sto facendo questo percorso. Siamo quello che mangiamo e io voglio essere al top per il mio 3.1 quando lo andrò ad accogliere. È giovanissima, eppure ha una professionalità ed una preparazione davvero uniche. Le abbiamo fatto fare un po’ di risate nelle nostre varie video chiamate soprattutto quando ha parlato col mio omone, terrorizzato che lei potesse tagliargli i viveri. E invece i viveri me li sono tolti io, che ho imparato mio malgrado a mangiare gluten free, sugar free, tutto free. E non mi posso nemmeno dare all’alcool perché mi è stato severamente vietato, a me capite? Io Sue Ellen de noantri che rinuncio all’alcool. Amore mio, piccolo mucchietto congelato di cellule, capisci la tua potenzialmente mamma cosa sta facendo per te? Vuoi farmi la cortesia di attaccarti forte forte e non staccarti più? Pensa che all’appello manca ancora una componente della squadra, la Dott.ssa dell’agopuntura. Io che prima di iniziare questo percorso non potevo vedere un ago nemmeno dipinto, adesso vado volontariamente a farmi bucherellare in giro. Lei è una bravvissima donna ed un bravissimo medico. Mi chiede sempre come sto, mi ascolta, asciuga le lacrime che mi impone coi suoi aghetti magici di far uscire. È un po’ smemorella, ma la perdono. Siamo tante, troppe ad aver bisogno di lei e sono sicura che farà difficoltà a volte a riprendere in mano i fili di ogni storia. Avrei voluto scoprirla prima, mi avrebbe sicuramente aiutato ad essere più serena in questo cammino tutto in salita. Questa è la mia squadra, tutte le mie donne della PMA, la dimostrazione che quando noi donne collaboriamo siamo davvero una forza della natura. Hai visto 3.1 quante persone che devi conscere? Forza resta con me quando verrò a renderti, poi magari tra qualche anno ci andiamo a prendere anche 4.1, mica possiamo lasciarlo lì!

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