Freddi imprevisti

Sono sul treno che mi riporta a casa dove saremmo dovuti essere in tre. Io, il mio amore e 3.1. Avevamo scelto di trasferire uno solo dei due frostie perché data la mia situazione dove tutto è dipeso dal caso, dalle costellazioni lunari e dalle dosi dei medicinali che vengono vagliate di volta in volta, avevamo pensato che forse era meglio lasciarci una chance. L’idea mi faceva stare più tranquilla e la decisione mi sembrava la più sensata. Questa mattina invece dopo aver fatto il controllo ed aver ricevuto l’ok al transfer, la mia super Dott. ci ha chiamato nel suo studio per parlarci. Stavo già iniziando a sudare quando ci dice “state tranquilli che è tutto ok” e ho ripreso i 10 kg che avevo perso. Ci informa che i nostri due congelatini, congelatini più non sono perché erano stati crioconservati in coppia e adesso erano tutti e due belli svegli, quindi a noi la decisione: o rimettevano a dormire 4.1 e procedevano al trasferimento di suo fratello, oppure trasferivano entrambi. Bè qui in treno siamo in quattro, quindi è facile capire quale sia stata la decisione. Non ci pensavo minimamente a ricongelare il piccoletto. Ormai era sveglio e me lo sono portato via con me. L’ho preso come un segno, non lo so, mi sento felice che ci siano entrambi. Adesso ricomincia il conto alla rovescia. L’agonia dei dieci giorni. Ma al momento sono tranquilla e sono anche tanto felice. State con me ragazzi, state con noi. Vi amiamo già!

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