Una lacrima di gioia

Mi sembra ieri che eravamo sul divano ad aprire la mail del tuo test del dna per vedere che fosse tutto a posto. Il link non si apriva, io come una pazza a rintracciare numeri verdi per risolvere il problema in un mix di esaltazione e paura. Il mio cervello era diviso in “avevano detto che se ci fossero stati problemi ci avrebbero chiamato prima, non hanno chiamato, quindi è tutto ok” e “sì, ma voglio leggere nero su bianco, voglio vedere con i miei occhi e voglio sapere se è maschio o femmina”

E poi finalmente il file si apre. Io e tuo padre stretti uno vicino all’altra a leggere quelle parole preziose. È lì fra le righe esce il tuo sesso, maschio. Da bambina mi ero sempre immaginata di avere una figlia femmina, ma una volta scoperto il test di gravidanza positivo ho iniziato a sentirti maschio e anche un po’ a volerti maschio. Sia chiaro, qualsiasi cosa tu fossi stato o stata la felicità  sarebbe stata uguale allo stesso modo. Desidero per te solo la salute e la gioia e il meglio che questa vita possa riservarti!!! Ma adesso il nostro mondo è tinto di azzurro, sì perché ok le frasi “ma no dai non il banale azzurro o rosa”, ma è inutile, ci cadiamo tutte nel loop del colore da maschio o da femmina! Il tempo è volato e sta correndo sempre più veloce ed inesorabile verso te, a volte mi sembra ancora impossibile, ma poi ti fai sentire con quei movimenti stupendi che scaldano il cuore. E noi siamo qui ad aspettarti e per l’occasione quest’anno la casa è stata addobbata decisamente in anticipo per il caso Natale, perché l’attesa assume un significato ancora più profondo… chiuderemo gli occhi e sarà Natale e poi in un lampo ci ritroveremo a fare il conto alla rovescia per il tuo arrivo. Mi scende una lacrima se ci penso, ma dopo tutte quelle che ho versato per il dolore e la frustrazione, questa è di gioia!

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