Cara amica ti scrivo…

Sì proprio a te, a te che ora stringi tra le tue braccia il tuo miracolo, la tua stellina. Magari un po’ prima del previsto, ma che importa, cos’è andato “come previsto” in questo percorso? Nel nostro ben poco, ma aver condiviso con te tutto quello che ha comportato mi ha aiutato a dividere a metà il fardello che portavamo sul cuore. Ti ricordi le prime beta? E poi le seconde e le terze e la prima ecografia. Abbiamo condiviso tutto fin dal principio. E quanti problemi inesistenti ci siamo fatte? E quante domande a tutte le ore? Ma a te la pancia cresce? La mia un giorno è gonfia e uno no. E il seno ti fa male? Oddio, ho preso la scossa secondo te gli ho fatto male? Per non parlare dell’Angel Sound, credo che tra me e te li abbiamo consumati quei cosi. E quando non riuscivamo a “beccare il punto” per sentire il battito? Ma quante paranoie ci siamo fatte? Ma tu lo senti? Oggi l’ho sentito, ma poco, ieri di più. Se ci ripenso adesso rido, ma  in quei momenti sembrava tutto talmente surreale e insormontabile che aver avuto qualcuno che capiva perfettamente tutto quello che stavo vivendo è stato di enorme aiuto. Perché lo abbiamo vissuto insieme, non è passato giorno in cui non ricevessi un tuo messaggio per sapere come andava. E poi si è fatto tutto più reale, abbiamo iniziato timidamente a scambiarci le foto di ciò che avremmo voluto comprare, ma non osavamo perché “è troppo presto”, e poi finalmente il via libera dopo la morfologica “adesso ci possiamo scatenare”! E allora lì foto su foto, i regali ricevuti, le camerette che prendevano forma e poi… ma tu hai le contrazioni? Perché io da ieri le ho, non dolorose, ma ne ho parecchie. E alla fine il tuo messaggio, quello più bello, quello della nascita di tuo figlio. Non mi potrò mai scordare di quando ci siamo viste per la prima volta, mi sembra ieri. Avevo l’impressione di conoscerti da sempre. E ieri ho visto la tua stellina, quel piccolo e meraviglioso esserino che sbatteva gli occhietti, con un naso che sembra dipinto col pennello. Cosa posso dire? A volte i social fanno anche loro dei piccoli miracoli se li si sa usare nel modo giusto. A noi ci ha fatto incontrare in questo strano e difficile percorso, ma adesso guarda quella culla, è tutto vero! Il tuo miracolo è lì e io non vedo l’ora di fargli conoscere il suo “amico di pancia” e la sua zia di avventure. Ti abbraccio amica cara, questo è solo l’inizio! 

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