Ricordi d’estate

L’altra notte non riuscivo a prendere sonno dopo aver dato da mangiare a Riccardo, ebbene sì, BabyR ha un nome ed è questo! Osservavo il suo profilo nella penombra, il suo respiro lento, la sua bocca semiaperta. E poi mi sono girata, ed eccolo lì, l’amore della mia vita che dormiva profondamente, ho cercato il suo braccio per una coccola e mi sono sentita felice. La felicità non è una condizione costante, è fatta di attimi e io in quell’attimo l’ho sentita tutta. Ho ripensato alla scorsa estate, quanto Riccardo era solo un piccolo embrioncino di pochi millimetri e apparentemente non dava segnali della sua presenza. Erano le prime settimane e io avevo un’ansia assurda di perderlo. Eppure lui i segnali me li mandava, ma forse riesco a coglierli solo ora col senno di poi. Mi svegliavo sempre di notte con una fame tremenda, una fame mai provata prima e dovevo per forza alzarmi e fare colazione perché altrimenti non riuscivo a riprendere sonno. Faceva già caldo e spesso mi mettevo fuori sul terrazzo a mangiare aspettando l’alba. Quando era a casa, il mio amore si svegliava non trovandomi nel letto e veniva a fare colazione con me. In silenzio, uno vicino all’altra osservavamo il sole alzarsi e poi tornavamo a dormire. Ho ripensato a tutto questo e mi sono accorta di quanto sia passato velocemente. Alcuni momenti che sembravano infiniti sono invece volati, come sta volando adesso il tempo con Riccardo. Col lui sembra che qualcuno stia schiacciando forte sull’acceleratore del tempo e le giornate scorrono veloci e ogni giorno lo osservo fare qualcosa di nuovo. Che meraviglia sei amore mio, che meraviglia è la natura. Mi sento infinitamente grata di poter vivere tutto questo…

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